Le origini del carnevale di Viareggio

Le origini del carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio: una tradizione che dura da anni

Il carnevale di Viareggio rappresenta indubbiamente uno degli eventi più importanti che si svolgono in Italia. Si tratta di una festa conosciuta in tutto il mondo durante la quale a sfilare sono tantissimi carri, ogni anno differenti, che hanno come tema la satira politica e sociale.

Non tutti sanno però che il carnevale di Viareggio ha origini molto antiche: sembra infatti che la prima sfilata sia datata addirittura al 1873. Durante questa manifestazione nella celebre via Regia sfilarono le prime carrozze addobbate a festa grazie all'idea di alcuni giovani benestanti che erano soliti frequentare il caffè del Casinò.

Da quel momento in poi il carnevale di Viareggio divenne sempre più importante e maestoso, aumentando sia il numero dei carri sia la sua popolarità. Solamente negli anni della Prima guerra mondiale questo evento si bloccò per poi riprendere negli anni a seguire.

Carnevale di Viareggio: le origini della festa

Un anno di svolta fu sicuramente il 1921. Erano gli anni che seguivano la guerra, durante i quali il carnevale di Viareggio si era fermato. In questo anno ci furono numerose novità, alcune delle quali sono state mantenute ancora oggi e contribuiscono a rendere questa manifestazione una delle più famose del mondo.

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Nel 1921 la manifestazione assunse un'importanza maggiore grazie alla promozione dell'evento sulla rivista Viareggio in maschera che tutt'ora ne è la testimone. Un'altra grande novità che contribuì alla fama della manifestazione è l'introduzione della musica: da quel momento in poi ad accompagnare la sfilata dei carri ci fu una banda musicale.

Solamente due anni dopo, nel 1923, i carri allegorici cominciarono ad assumere i primi movimenti: emblematico è lo sbattere delle palpebre del Pierrot del Giampieri. Una grande innovazione si ebbe però nel 1925 quando grazie ad Antonio D'Arliano venne introdotta la tecnica oggi comunemente conosciuta come cartapesta, ovvero quella che utilizzava la carta a calco. Tale materiale, data la sua estrema leggerezza, ha permesso la costruzione di tantissimi carri (anche quelli più particolari) durante il corso degli anni ed ha dunque consentito una personalizzazione maggiore.

Carnevale di Viareggio: la rinascita dopo la Seconda guerra mondiale

Così come era accaduto per la Prima guerra mondiale, il carnevale di Viareggio cessò la sua manifestazione durante tutti gli anni del secondo conflitto mondiale. Le attività però ripresero naturalmente a partire dall'anno successivo alla fine della guerra. Un altro evento molto significativo si verificò intorno al 1954: per la prima volta infatti la Rai, la televisione italiana nata da poco, cominciò a trasmettere la prima diretta della manifestazione.

20180703 sm2 corpo2Nel 1958 invece la telecronaca del carnevale fu addirittura trasmessa in Eurovisione e negli anni 1988 e 1989 il sabato sera italiano su RaiUno venne dedicato ai coriandoli di Viareggio. Nel ventunesimo secolo invece è stato creato un complesso architettonico di grande bellezza e maestosità, denominato Cittadella del Carnevale, dedicato interamente al carnevale di Viareggio nel quale è possibile ammirare i laboratori in cui i costruttori dei carri mettono in pratica le loro idee trasformandole in vere e proprie opere d'arte.

Ancora oggi questo evento rappresenta senz'altro uno dei più importanti e celebri sia a livello nazionale che internazionale. La manifestazione viene trasmessa ogni anno in diretta televisiva per far conoscere agli italiani la bellezza dei carri e l'atmosfera allegra che la città vive durante tutto il Martedì Grasso. Molti sono anche i vip appartenenti al mondo dello sport, della politica, dello spettacolo che giungono in questa località per ammirare il grande carnevale che dura all'incirca un mese intero e che è caratterizzato da feste che si svolgono sia di giorno che di notte.

Domenica, 24 Giugno 2018. Postato in Accade nel mondo, Non solo management, Life Style, News

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