Manager e Outdoor - Imparare dalla natura.

Manager e Outdoor - Imparare dalla natura.

di Graziano De Maio

I manager delle aziende non sono più dei grassoni col sigaro in bocca che sbraitano dietro una scrivania. E' finita l'era dei Boss Hogg ve lo ricordate? Quello di Hazzard per intenderci.
Non è una novità che sport e attività fisica siano direttamente correlate alle performance cognitive.
Dal latino ci arriva la famosa frase "mens sana in corpore sano" teoria largamente dimostrata da test scientifici. Ma non è di questo che voglio parlare in questo articolo perchè oggigiorno è abbastanza noto che l'attività fisica è necessaria per una mente sana.

Il manager, le sfide e la vetta della montagna

Un manager non può essere tale se non ama le sfide, se non aspira ad essere sempre migliore, a fare di più e a tenere lo sguardo lontano. I manager moderni sono persone che frequentano corsi di sviluppo personale, che lavorano su se stessi, sulla comunicazione, sul modo di affrontare e gestire stress, paure e problemi. Esistono migliaia di libri dedicati ai manager e alla crescita personale.
Spesso i manager frequentano corsi di public speaking, Pnl, comunicazione e lavorano su teorie e tecniche per migliorare le performance di leadership.
Ma ci sono altri "insegnanti" che possono contribuire alla crescita personale di un manager e sono lo sport, la fatica e la natura.
Queste 3 cose vanno a braccetto se consideriamo alcuni sport outdoor.
In questi esempi qui sotto vedremo come alcuni sport e attività outdoor possono portarci a crescere e a sviluppare un carattere forte importante anche per uno sviluppo professionale; questi sport sono ricchi e intrisi di fattori "educanti" come il confronto con la paura, il mettersi alla prova, le scelte, la fatica, la sopportazione e il sacrificio.
Facciamo quindi questa analisi e vediamo come alcuni degli sport più noti celino insegnamenti e fattori di crescita importanti anche per un manager o un imprenditore.

Il manager e la Mountain Bike

2 manager sport challenge

La Mtb è uno sport di fatica, coraggio e tecnica. Ho alcuni amici che vanno in Mtb e sono persone di grande successo sul lavoro, spesso mi chiedo cosa spinga un manager d'azienda o un direttore di banca ad alzarsi la domenica mattina alle 6, infilarsi dei pantaloncini corti, un caschetto e trascorrere una giornata a scalare una montagna come dei muli per poi scendere tra le rocce e in mezzo al fango.
La salita in Mtb è perseveranza e costanza...ti insegna che pedalata dopo pedalata, piano piano puoi arrivare in cima anche quando la cima, vista da giù, è davvero lontana.
Non è un balzo improvviso che ti farà raggiungere l'obiettivo, non è uno scatto prepotente e virtuoso e tanto meno un colpo di fortuna... saranno tante piccole pedalate, questo è già un grande insegnamento.
Un gruppo che affronta un escursione in Mtb in alta montagna può trovarsi a dover fare delle scelte, a prendere delle decisioni difficili. Il sentiero smarrito o che è franato e obbliga a tornare indietro quando ormai mancava poco all'arrivo; la mancanza di forze di un amico che non ce la fa più, una caduta, un malessere, un infortunio. Nel gruppo emergono subito le persone che sanno prendere una decisione e quelle che seguono. Se vorrai imporre la tua idea dovrai anche assumertene le responsabilità e le conseguenze, ad esempio può fare molto freddo e un temporale può imperversare mentre stai salendo a 2000 metri e hai ancora molte ore e km davanti a te, alcuni dei tuoi compagni vorranno tornare indietro o si lamenteranno e tu potrai decidere di convincerli a tenere duro, ma dovrai assumerti la responsabilità del fatto che la situazione potrà peggiorare. Anche un leader a volte si troverà a dover accettare con umiltà le imposizioni di qualcun'altro, vuoi per maggiore esperienza o per buonsenso, anche questo è importante.

Il manager e il freeclimbing

3 manager freeclimbing

Quando si fa freeclimbing occorre una grande capacità di autocontrollo; imparare a fidarsi di chi ci fa sicura e a cui diamo in mano la nostra vita è importantissimo come lo sono la forza, l'ostinazione, la tecnica e la determinazione.
Potremmo fare moltissimi esempi, prendiamone uno solo, quando affronto un passaggio difficile e tecnico so che potrò scivolare, scivolare significa comunque, malgrado la corda di sicurezza, rischiare di sbattere contro uno spuntone di roccia, sbattere male una spalla o un piede.
Chi fa Freeclimbing sa che la corda di sicurezza ti salva la vita, ti impedisce di cadere fin giù ma non ti mette al sicuro da impatti accidentali con la parete e le sue asperità. I muscoli sono stanchi e in tensione, la paura di perdere la presa e scivolare è forte ma so che se voglio e applico bene la tecnica, se sto calmo e mi concentro posso fare quel passaggio, posso dominare il mio pensiero anche quando vorrei urlare al mio compagno di sicurezza "mollo" per farmi mettere in tensione e farmi calare giù.
Quando faccio il passaggio e mi rimetto in una posizione di tranquillità li davanti a me c'è un nuovo ostacolo. A ogni ostacolo che supero mi viene proposto un nuovo ostacolo più difficile fino alla vetta.
Percepire il pericolo, sentire che il modo in cui penserai e agirai farà la differenza tra cadere e procedere ha a mio avviso un potere eccezionale.

Il Manager e lo Scialpinismo

4 manager scialpinismo

Lo scialpinismo prevede che lo sciatore raggiunga il suo obiettivo camminando con degli sci ai piedi dotati di pelli di foca, questo gli consente di camminare in salita anche in punti ripidi.
La giornata dello sci-alpinista è divisa in 2 parti: la salita, faticosa, tecnica, a volte estenuante e la discesa in neve fresca, divertente e adrenalinica.
Già questo è una bellissima metafora di come se vogliamo raggiungere un obiettivo e godere dei suoi benefici dobbiamo prima conquistarcelo a fatica.
A volte i miei amici mi invidiano perchè mostro loro una foto stupenda di me che scendo su un pendio innevato col cielo blu e panorami mozzafiato ma non sanno che mentre loro dormivano al calduccio quella Domenica mattina io lottavo contro le mani che mi si congelavano.
No pain, no gain!

Il manager e la corsa in montagna

5 manager corsa

Mentre nella Mtb e nello scialpinismo c'è una componente "divertente" , si sale con fatica ma si scende divertendosi, la corsa in montagna non può essere definita divertente.
Correre in montagna richiede molta disciplina, allenamento, risolutezza, e determinazione. La corsa in montagna è molto zen, la mente vaga tra i pensieri mentre il corpo fatica. Si può sperimentare una scissione tra corpo e mente, mi è capitato di guardare le mie gambe correre lentamente in salita e osservarle come se fossi "a bordo " di un corpo che va.
La corsa è solitaria, è un viaggio in se stessi, la corsa è istinto puro, rimette a posto le priorità della vita, i problemi svaniscono, le difficoltà diventano banali inezie.
Molti Manager e persone di successo sono maratoneti o ultra-maratoneti alla ricerca di questo stato di Flow, questa riconnessione con la realtà nuda e cruda fatta di fame, sete, stanchezza, freddo, caldo.

Capacità decisionale, disciplina, orientamento all'obiettivo, gestione dello stress e dell'ansia, tutte queste cose ve le possono insegnare la natura e lo sport ... non importa che tu sia un principiante o un esperto, è il fatto stesso di mettersi di fronte ai tuoi limiti e superarli che ti farà sentire un eroe.
Buon divertimento.

Scritto da Graziano De Maio
Libero professionista web designer per Gdmtech.it e gestore del sito www.mtbtour.it

Giovedì, 21 Aprile 2016. Postato in Risorse umane, Life Style

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