Definizione e calcolo dell'indice di rotazione

Definizione e calcolo dell'indice di rotazione

Di Corrado Mariano

L'importanza dell'indice di rotazione

Tra tutti gli indici di gestione delle scorte, l'indice di rotazione ricopre senza dubbio una posizione di rilievo in quanto strumento versatile e potenzialmente al servizio di differenti aree aziendali (dal magazzino, al cost controlling, agli acquisti). Si procederà innanzitutto alla definizione dell'indice di rotazione e alla formalizzazione del suo calcolo per poi trattarne i molteplici utilizzi gestionali.

Definizione e calcolo dell'indice di rotazione.

L'indice di rotazione di un determinato articolo esprime il numero di volte in cui, in un certo periodo di tempo, il materiale si "rinnova" o "ruota" in magazzino. Un indice di rotazione annuale pari a 3 significa che il materiale ruota tre volte in dodici mesi: dopo un primo carico a magazzino ed un successivo scarico, vi è un secondo ricevimento con conseguente scarico ed infine un terzo carico e scarico.

Un elevato numero dell'indice di rotazione significa che le scorte ruotano molte volte (o velocemente); un indice di rotazione basso, significa invece che le scorte rimangono più "ferme" o ruotano più lentamente.

Il calcolo dell'indicatore è piuttosto semplice e si ottiene rapportando le vendite di un determinato periodo con lo stock medio a magazzino dello stesso periodo. Si supponga che i dati di vendite e di giacenze mensili di un determinato articolo siano quelli riportati in figura 1.

indice logistica1

Il totale vendite annue risulta pari a 162, mentre lo stock medio annuale è di 22,5. Riprendendo la formula sopra riportata, l'indice di rotazione risulta: 162/22,5= 7,2; il materiale X ruota 7,2 volte in un anno.

Parlare di indice di rotazione equivale a parlare di tempo di giacenza media di un articolo: conoscendo l'indice di rotazione riesco infatti a sapere quanto tempo un articolo rimane in media in magazzino dal suo ricevimento fino alla vendita; dato infatti l'indice di rotazione annuale, il tempo di giacenza media si ottiene rapportando: 365 / Indice di rotazione

Rimanendo nel medesimo esempio sopra presentato, l'articolo X ha un tempo di giacenza media pari a 365/7,2 = 51 giorni; in altri termini, affermare che l'articolo X ha una rotazione annuale di 7,2 è equivalente ad affermare che il suo tempo di giacenza media è di 51 giorni.

Definito l'indice di rotazione ed esemplificato il suo calcolo, è ora possibile presentare i suoi principali utilizzi nella gestione quotidiana delle scorte, così come nei modelli di previsione dei costi logistici.

Utilizzi gestionali dell'indice di rotazione

  • Si considerino innanzitutto le implicazioni della rotazione nella organizzazione dello stoccaggio: se chi organizza/gestisce gli spazi del magazzino è in grado di conoscere le rotazioni di ogni materiale, potrà di conseguenza allocare a magazzino i materiali in maniera tale da minimizzare gli spostamenti per i prelievi, seguendo una banale regola:
    indice logistica3

Si pensi ad esempio alla ottimale allocazione di materiali in un magazzino completamente scaffalato: i ripiani inferiori (facilmente accessibili) sono dedicati ad articoli ad alta rotazione, quelli a media altezza ad articoli a media rotazione, mentre quelli più in alto agli articoli a bassa rotazione. Una allocazione ottimale secondo questi semplici principi permette una riduzione dei tempi/costi di prelievo, una riduzione della movimentazione delle merci (nel caso in cui la struttura del magazzino imponga un prelievo LIFO) e quindi riduzione di possibili danneggiamenti, errori, perdite,.....

  • Si consideri ora una seconda applicazione legata all'ottimizzazione dei trasferimenti tra depositi, attraverso il seguente semplice business case: una azienda ha un       magazzino di proprietà e per motivi di spazio trasferisce in un deposito esterno di proprietà di terzi la propria merce pagando affitto e movimentazione merce presso questo deposito.

Ogni volta che una SKU viene trasferita in deposito esterno, viene pagato un costo per l'affitto dello spazio: più spazio viene utilizzato, più elevato è il costo (il contratto di affitto è quindi totalmente variabile). Quali articoli trasferire per minimizzare i costi?

Ovviamente quelli che saranno per primi venduti liberando il prima possibile lo spazio esterno, quindi gli articoli con rotazione più elevata (o tempo di giacenza media più basso).

  • Una terza applicazione dell'indice di rotazione è invece legata al processo di conte inventariali: assumendo che al crescere delle movimentazioni aumenta il rischio di errori/scostamenti tra dato fisico e contabile, è possibile affermare che gli articoli a più alta rotazione siano quelli potenzialmente soggetti a maggiori differenze. Sulla base di questa assunzione, gli articoli soggetti a verifiche/conte inventariali più frequenti sono quelli con più elevato indice di rotazione; viceversa, indici di rotazioni più bassi, segnalano articoli potenzialmente a minor rischio di errori/differenze e quindi soggetti a verifiche meno frequenti.
  • Si procederà ora a focalizzare l'attenzione sul tempo di giacenza media calcolato, come sopra esemplificato, rapportando 365 all'indice di rotazione annuale. Affermare che un articolo ha un indice di rotazione di 8, equivale ad affermare che il suo tempo di giacenza media sia pari a 45 giorni: una unità di questo materiale ricevuta a magazzino un mese fa sarà evasa (spedita) tra 15 giorni. Una informazione di questo tipo può in certi contesti risultare molto strategica da un punto di vista di ottimizzazione/pianificazione degli spazi: conoscere tra quanti giorni un materiale sarà spedito, equivale a conoscere quando l'ubicazione da questo occupata diventerà infatti libera.
  • Una ulteriore applicazione della giacenza media è afferente l'organizzazione operativa degli approvvigionamenti (ci si riferisce quindi ad una rotazione /giacenza media calcolata, ad esempio, su materie prime o parti di ricambio); la giacenza media può essere agevolmente interpretato come uno strumento per valutare la catena di approvvigionamento da una duplice prospettiva: efficacia della catana logistica e autonomia verso i fornitori.
    Al crescere della giacenza media, l'efficacia della catena logistica diminuisce (si viaggia con scorte medie più elevate e conseguenti costi di gestione), ma si garantisce una certa autonomia dei fornitori. Al contrario, basse giacenze medie (quindi materiali che ruotano velocemente) sono sintomo di efficace gestione logistica, ma al contempo di una limitata autonomia verso il fornitore: un eventuale rallentamento nella fornitura potrebbe immediatamente portare alla rotture di stock.
  • Finora si sono presentate cinque applicazioni dell'indice di rotazione da un punto di vista di gestione delle scorte. Il passo successivo consiste nell'utilizzo di questo indicatore in un'ottica di budgeting/previsione dei costi logistici. Si consideri il seguente caso: una azienda gestisce un deposito in prossimità del cliente e presso questo deposito deve garantire uno stock di sicurezza di 1.500 pezzi. Come prevedere le quantità da trasferire in sede di budget, e quindi i costi di trasferimento? Lo stock di sicurezza è composto da materiali che mediamente hanno una rotazione annuale di 8, con quindi una giacenza media di 45 giorni: per garantire una scorta di sicurezza presso il deposito di 1500 pezzi, sarà necessario trasferire 12.000 nell'arco dell'anno (1.500 x 8).

Conclusioni

Si sono presentati 6 differenti esempi di utilizzo gestionale dell'indice di rotazione. Si veda figura 2 per una loro schematizzazione

indice logistica2

Figura 2. Le differenti applicazioni gestionali dell'indice di rotazione.

Rimangono ora due considerazioni conclusive. Innanzitutto, quali dati utilizzare per il calcolo dell'indice:

  1. dati actual o previsionali (budget o forecast)? La risposta è necessariamente legata alla seguente valutazione: qualora i dati previsionali siano affidabili e frutto di un processo previsionale stabile e collaudato, questi sono ovviamente da preferire; in caso contrario, in cui l'accuratezza del modello non è sufficiente, è necessario procedere all'utilizzo dei dati reali (ultimi dodici mesi).
  2. Infine, una considerazione sulla stagionalità delle vendite/profilo stock: qualora la stagionalità delle vendite sia molto marcata e si presenti in maniera distorsiva all'interno del portfolio articoli (alcuni articoli con vendite concentrate prevalentemente nel periodo estivo ed altri nel periodo invernale), può risultare fondamentale procedere ad un calcolo dell'indice di rotazione due volte l'anno, considerando, in entrambe le occasioni solo gli ultimi 6 mesi in modo da riflettere nell'indicatore la stagionalità; in quest'ultimo caso è importante ricordare come la rotazione sia un indice espresso su base semestrale: esprime quindi il numero di volte che il materiale si rinnova in sei mesi e , di conseguenza, l'indice di giacenza media sarà calcolabile come: 182,5 giorni/ indice di rotazione semestrale.

 

Lunedì, 25 Settembre 2017. Postato in hardskill, SUPPLY CHAIN E PROCUREMENT, Supply Chain, Scorte

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