Soft skill per ruoli manageriali

Soft skill per ruoli manageriali

Dai dati raccolti presso le aziende, il quadro che emerge a livello generale dalle competenze segnalate e richieste per i ruoli manageriali assegna a questo livello la necessità di fornire soluzioni concrete o alternative ai problemi quotidiani, facendo confluire e armonizzando i contributi dei vari collaboratori.

La capacità poi di pianificare le attività definendo urgenza e importanza di ogni singola fase chiude il quadro delle caratteristiche essenziali richieste.

Prevalgono, dunque, a questo livello gerarchico e gestionale competenze di tipo cognitivo e operativo, rispetto a quelle relazionali o emotive.

Slogan o realtà?

Il tema della centralità delle risorse umane nelle organizzazioni è sempre più presente e sentito come uno dei punti cardine su cui ruotano le aziende di successo, o quanto meno quelle che vogliano essere sufficientemente competitive per restare sul mercato.

Parlando di centralità delle persone, sviluppo e crescita del potenziale e capitale umano, spesso tuttavia abbiamo l’impressione, se non la certezza, di essere di fronte a qualcosa di molto simile a slogan che grondano di retorica o che addirittura rappresentano un tentativo di manipolazione delle persone che lavorano.

Se analizziamo gli scenari di mercato ed i contesti competitivi, possiamo individuare 3 situazioni nelle quali la “centralità delle risorse” ha pesi ben diversi:

  1. Contesto con bassa competizione, scarsa innovazione tecnologica, facilità di sostituzione dei collaboratori (manodopera non particolarmente qualificata)
  2. Contesto con alta competizione, difficoltà nella ricerca e sostituzione della manodopera (esecutori ma qualificati)
  3. Contesto con alta competizione, collaboratori qualificati (non meri esecutori) che svolgono un ruolo attivo nella proposizione di idee e soluzioni (difficilmente sostituibili e comunque ad un costo elevato)

Nella prima situazione, possiamo sinceramente affermare che parlare di “centralità” delle risorse suona effettivamente come uno slogan e pertanto come un qualcosa privo di una reale concretezza e utilità.

Nella seconda, invece, siamo di fronte ad un tentativo di manipolare le risorse sfruttando l’ambizione ed il desiderio umano di miglioramento e gratificazione. Lascio al lettore le conseguenti riflessioni sul piano etico.

Nella terza situazione, caratterizzata dalla presenza di un vero capitale umano in termini di conoscenze e abilità, possiamo ragionevolmente parlare di centralità delle risorse.

Tornando al tema specifico delle soft skill per i ruoli manageriali, in questo contesto ci interessa approfondire il tema, data la sua rilevanza ed impatto sulla vita e sulla quotidianità delle persone interessate.

Vediamo allora in dettaglio la “classifica” generale delle competenze più richieste per i ruoli manageriali e la loro sintetica descrizione:

  • Problem solving
  • Pianificazione e organizzazione
  • Visione d’insieme
  • Decision making
  • Sviluppo dei collaboratori (coaching)
  • Flessibilità
  • Concretezza
  • Proattività
  • Orientamento
  • Empatia
  • Spirito di squadra

Passiamo in “rassegna” ciascuna delle sopra citate competenze e vediamone una loro definizione.

Problem solving

La capacità di fornire possibili alternative di soluzione ad un problema, stimandone l’implicazione sui risultati attesi. È la tendenza a fornire soluzioni concrete che ottimizzino le attività in risposta ai vincoli presenti.

Pianificazione e organizzazione

Gettare le basi per una corretta programmazione delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi, stabilendo le adeguate priorità in funzione di urgenza e importanza delle azioni.

“Chi calcola molto, vince” - (Sun Tzu, L’arte della guerra)

Visione d’insieme

Tendenza ad operare facendo confluire i vari contributi e informazioni in modo armonioso in ottica d’insieme senza trascurare o perdere di vista il particolare.

Decision making

Capacità di gestire i processi che portano a valutare tutti i pro e contro delle possibili alternative considerate, scegliendo quella più efficace alla soluzione di un problema o all’impostazione di un’azione, alla luce delle risultanze scaturite dalla valutazione delle informazioni in nostro possesso.

Sviluppo dei collaboratori (coaching)

Capacità di stimolare negli altri l’interesse e motivare verso una specifica attività o obiettivo da perseguire, favorendone la crescita professionale attraverso l’acquisizione di livelli sempre maggiori di consapevolezza e responsabilità.

Flessibilità

Sapersi adattare a situazioni differenti e a cambiamenti di contesto, mostrando interesse per il confronto con idee diverse dalla propria e disponibilità riorganizzare il proprio pensiero sulla base di nuove informazioni, senza irrigidirsi su principi di dubbia utilità.

Concretezza

La capacità di rendere operativi piani e progetti contestualizzando azioni e soluzioni nella pratica e di applicare un approccio pragmatico, evidenziando gli elementi distonici rispetto alle necessità e tempistiche richieste dalla situazione.

Proattività

Capacità di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile non lasciandosi condizionare dalle circostanze ambientali esterne e dimostrando un atteggiamento misurato e positivo, sempre aperto e interessato a cogliere nuove opportunità.

Orientamento

Capacità di porsi come figura di riferimento per accompagnare gli altri verso la crescita professionale, aiutandoli ad acquisire fiducia in loro stessi e dimostrando interesse per il benessere dei collaboratori e per il clima aziendale e di gruppo.

Lo stato d’animo dei dipendenti può incidere nella misura del 20-30% sulle loro prestazioni

Empatia

È la capacità di riconoscere e comprendere appieno lo stato d'animo altrui, sia in momenti di gioia che di difficoltà, arrivando a sentire dentro di sé le emozioni e gli stati d’animo altrui.

Se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero. - (William Butler Yeats)

Spirito di squadra

È la capacità di mettere in atto comportamenti orientati alla creazione e al supporto di team coesi ed efficaci, focalizzati sul mantenimento dell’impegno a conseguire obiettivi e risultati personali e di gruppo.

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo. - (Henry Ford)

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Lunedì, 27 Novembre 2017. Postato in Soft Skill, LEADERSHIP, Risorse umane

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