“PRENDILA CON FILOSOFIA ….”

“PRENDILA CON FILOSOFIA ….”

Il Counseling filosofico nei contesti di lavoro per stare meglio

Proviamo a partire con una considerazione: se è vero che buona parte di noi passa la maggior parte del proprio tempo di vita nell’ambiente lavorativo, possiamo anche affermare che il lavoro gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento o meno di uno stato di benessere psicofisico.

Quindi per stare bene un individuo che lavora deve poter avere un impiego che faciliti le sue possibilità di raggiungere uno stato di benessere.

Come sappiamo però questo modello di pensiero non è poi molto che fa parte della nostra società..

Nel periodo post industriale infatti, nel mondo del lavoro, l’attenzione era principalmente rivolta alla produttività trascurando sia la sicurezza degli ambienti fisici, sia il benessere del lavoratore da un punto di vista psico-sociale.

Negli anni ‘80 invece si è cercato di rendere gli ambienti lavorativi più ospitali, funzionali, produttivi e anche più sicuri per la salute fisica del lavoratore; trascurando però l’aspetto emotivo, per dare spazio alla razionalità e alla maggiore efficienza.

Soltanto intorno al 2000 sono stati messi in evidenza anche gli effetti negativi che un contesto lavorativo può generare su di un essere umano. È a questo punto che si inizia a parlare di “stare bene”, “ben-essere” al lavoro, non solo da un punto di vista fisico, ma anche da un punto di vista psicologico, emotivo -relazionale, culturale e sociale.

Oggi si è compreso appieno che un lavoratore è realmente efficiente solo se il lavoro è visto come una condizione dell’esistenza, un luogo dell’esistere e uno spazio di vita.
Idea molto diversa dal pensare al lavoratore come colui che deve produrre ed essere un mero mezzo per raggiungere profitto.

E’ a questo punto però che la leadership aziendale non può limitarsi a “comandare” ma deve necessariamente diventare una leadership “riflessiva” capace di trovare nuove strategie di relazione tra manager, datori di lavoro e lavoratori.

E in tutto questo La Filosofia che cosa c’entra?

20170919 sm corpo2Bene, la filosofia così come la conosciamo noi, costretta nelle stanze dei palazzi universitari, mero strumento accademico e noiosissima materia di studi intrappolata in libri polverosi, non può essere certo immaginata come uno strumento di aiuto al mondo del lavoro.

E invece, se ci allontaniamo solo un pochino da questa triste immagine e proviamo a pensare alla Filosofia come ad una modalità di pensiero capace di fermarsi a riflettere sui problemi e a trovare nuove soluzioni, ecco che compare magicamente davanti ai nostri occhi un’ inedita idea di filosofia a cui possiamo dare il nome di counseling filosofico.

Il Counseling filosofico affonda le sue radici in quella parte della Filosofia che si metteva al servizio dell’uomo e cercava risposte per farlo stare meglio ed essere felice. Si sta parlando della filosofia pratica e per nulla accademica di Socrate, di Epicuro e di molti altri come loro che avevano a cuore il Bene dell’uomo come valore supremo di vita.

Attraverso il Counseling Filosofico le aziende si pongono delle nuove domande, che consentono di guardare alla realtà secondo dei nuovi obiettivi, allontanandosi dalle alternative già praticate, dai sentieri già percorsi e dalle visioni e modalità di intervento standardizzate e obsolete.

Fermarsi a riflettere sui problemi non può più essere considerato come una perdita di tempo, ma come un’ opportunità di cambiamento che può avvenire per esempio attraverso il dialogo filosofico.
Chi non è disponibile al dialogo rimane arroccato alle proprie convinzioni perdendosi l’opportunità di scoprire nuovi saperi, nuovi punti di vista, di lasciarsi stupire e trascinare dalla curiosità della scoperta.
D’altro canto già l’autorevole Professor Galimberti in una sua intervista del 2006 rilasciata al quotidiano “La Repubblica” ribadiva quanto attualmente alle aziende occorrano meno pubblicitari e più filosofi capaci di persuadere la leadership a disattivare il pilota automatico del sapere già disponibile e delle mappe concettuali già collaudate.

Ma quindi cosa fa un Filosofo, o meglio un Counselor Filosofico in azienda?

20170919 sm corpo1In prima battuta su indicazione del committente analizza le problematiche presenti in azienda, rileva i bisogni di cambiamento e successivamente applica delle pratiche filosofiche strutturate in grado di aiutare gruppi di lavoratori a sperimentarsi nel confronto.

Propone quindi in base all’obiettivo stabilito delle sessioni di lavoro formativo con i lavoratori così da sciogliere eventuali problematiche che diminuiscono la performance lavorativa.
In altri casi lavora sulla motivazione anche attraverso la costruzione di una identità comune di gruppo secondo i valori aziendali.

Sicuramente propone nuovi punti di vista e nuove strategie di risoluzione dei problemi.
Il Counselor può infine proporre un intervento di counseling one to one con il singolo lavoratore ove ne percepisse la necessità.

E allora che dire? Anche al lavoro, per stare meglio.. prendila con filosofia.

Dr.ssa Katia SalemiCounselor Filosofico
www.ilfilodisophia.it

Lunedì, 18 Settembre 2017. Postato in Soft Skill, LEADERSHIP, Risorse umane

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