Il controllo di gestione nell'azienda moderna

Il controllo di gestione nell'azienda moderna

1. Il controllo di gestione: una breve panoramica

Al giorno d'oggi amministrare e gestire un'azienda richiede specifiche competenze e spirito di progettualità. 
Nondimeno, assume un peso specifico molto importante l'analisi complessiva degli apparati produttivi e commerciali al fine di estrapolare e razionalizzare i dati aziendali.
Ovviamente, tali operazioni passano necessariamente da un'implementazione del sistema di analisi (si fa riferimento, ad esempio, in molti casi alla cosiddetta contabilità analitica) che assurge a elemento chiave per lo sviluppo delle imprese del futuro.

2. Come sviluppare il controllo di gestione

Per prima cosa occorrerà focalizzare l'attenzione sui cosiddetti centri di costo e di profitto, al fine di elaborare le giuste strategie di investimento.
E' molto importante effettuare questa operazione, poichè in tal modo è possibile operare una netta divisione delle attività industriali necessarie per comprendere la situazione reddituale dell'impresa.
Inoltre, così facendo l'imprenditore avrà modo nel corso del tempo di valutare e stabilire se a fronte della propria strategia aziendale l'impresa è riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati.

A tal proposito, si suole distinguere quattro fasi:

  1. l'elaborazione degli obiettivi di breve periodo;

  2. la periodica misurazione dei risultati man mano conseguiti;

  3. il confronto tra quanto programmato e i risultati ottenuti;

  4. la predisposizione di eventuali azioni correttive, le quali fanno riferimento ad ulteriori strumenti che possono essere adottati dal manager d'impresa, ossia la contabilità analitica, il cosiddetto budgeting, la contabilità generale e il sistema di reporting.

Analizziamoli con ordine.

2.1. La contabilità analitica

Si tratta di predisporre una vera e propria mappa dei costi e dei ricavi prodotti dall'azienda. Tale strumento è molto importante allorquando, ad esmpio, si deve far fronte ad un ridimensionamento delle spese aziendali. Infatti, nel caso in cui il manager si trovi a dover gestire un'impresa di piccole dimensioni con un risultato economico di segno negativo sarà necessario adottare una diversa strategia. 

Generalmente occorrerà intervenire prendendo spunto dalle risultanze del documento di contabilità generale, con il quale è possibile conoscere l'andamento dei profitti e delle spese sostenute dall'azienda e da dove si generano. 

Un buon manager, pertanto, dovrà essere celere nell'analisi di questo documento, scendendo nel dettaglio di ogni singola voce di spesa, per poi redigere un piano organizzativo che tenendo conto delle risorse, delle unità organizzative, nonché dei progetti aziendali, conduca l'azienda ad un risanamento della propria situazione patrimoniale.

2.2 Il Budgeting

Attraverso tale strumento l'imprenditore riuscirà a prevedere quale sarà l'andamento della propria azienda in relazione al budget disponibile basandosi sui risultati ottenuti negli anni di esercizio precedenti.

Per ottimizzare la procedura occorrerà assegnare ad ogni area produttiva un valore di budget; ad esempio, i fondi da destinare al reparto vendite dovranno necessariamente tenere conto della tipologia di prodotti che verranno immessi nel mercato, il loro prezzo e la quantità.

E' bene tenere presente, inoltre, che maggiore sarà l'accuratezza nel delineare le predette voci e maggiormente efficace risulterà lo strumento che consentirà di comprendere in anticipo i costi che l'azienda dovrà sostenere per immettere nel mercato il prodotto. In un mercato dove sempre più i margini di guadagno sono risicati non risulterà una scelta vincente quella di calcolare la spesa per la commercializzazione di un bene in maniera troppo approssimativa. 

Peraltro, uno dei fattori più complessi da calcolare riguarda la stima dei costi generali, ossia le spese che non sono direttamente collegabili alla produzione e alla commercializzazione del bene, ma che comunque l'imprenditore si trova a dover affrontare; esse sono costituite, ad esempio, dalle spese per i prodotti di cancelleria, per i servizi di spedizione, per il personale, per la manutenzione degli impianti, eccetera.

A tal proposito, è consigliabile usare come linea guida i bilanci consuntivi degli anni precedenti a quello di riferimento al fine di farsi un'idea quanto più precisa di quanto ammonteranno tali spese.

Un ulteriore voce di spesa che non deve essere tralasciata dal manager che intende far crescere un'azienda è quella relativa agli oneri finanziari, tra cui devono annoverarsi gli interessi passivi sui finanziamenti, le spese relative alle commissioni bancarie, gli interessi passivi su eventuali nuovi finanziamenti, nonché gli interessi a breve termine. E' evidente come per calcolare a quanto ammontano tali voci di spesa sarà opportuno calcolare l'importo dei suddetti oneri per il periodo in cui graveranno sull'impresa.

2.3 Il Reporting
Tale strumento consente di ottenere un importante riscontro in merito al conseguimento degli obiettivi dell'azienda. 

In altre parole, si verifica che le aspettative e gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti dall'impresa nel periodo di riferimento.

Sarà utile, inoltre, calcolare in maniera quanto più esatta possibile i cosiddetti "scostamenti", ossia il risultato del raffronto tra il budget disponibile e gli obiettivi conseguiti, al fine di intraprendere eventuali manovre correttive.

Nondimeno, sarà essenziale focalizzare l'attenzione sui fattori critici di successo che sono costituiti da tutti quei parametri diversi dai meri dati economici e che assicurano un vantaggio aziendale nel medio-lungo periodo. 

La misurazione di tali fattori avviene attraverso alcuni indicatori, tra i quali è possibile individuare, innanzitutto, la frequenza (ossia la periodicità dei vari reporting che consentono di rimanere aggiornati sull'andamento dell'azienda), la tempestività degli strumenti di controllo, la forma dei resoconti di reporting, la personalizzazione (intesa come strumento alternativo alla standardizzazione) e la raggiungibilità del report attraverso i vari strumenti di comunicazione elettronica e/o digitale.

Ebbene, tutte le caratteristiche appena menzionate sono funzionali all'efficacia e all'efficienza del report che, ad oggi, non può più essere vincolato ed espresso unicamente in maniera tradizionale ma necessita per la sua diffusione e comprensione soprattutto di strumenti digitali a chi, in definitiva, il manager deve rivolgersi per far crescere la propria realtà economica.

3. Il Revenue Management 

E' uno strumento imprenditoriale molto diffuso in peculiari settori d'impresa, quali ad esempio quello albergiero e turistico. 

Si sviluppa maggiormente in quelle situazioni che sono caratterizzate da una notevole flessibilità tra la domanda e l'offerta.

Anche in tal caso è possibile distinguere diverse fasi del processo di revenue management:

a) l'analisi dei ricavi, ossia l'individuazione di quei settori che comportano la produzione di ricavi (ad esempio, analisi dei clienti, canali di distribuzione e vendita dei prodotti, i vari mercati in cui destinare la merce, eccetera)

 

b) la gestione dei ricavi, che si può ottenere attraverso interventi mirati suoi prezzi dei prodotti oppure incrimenti dei volumi di vendita, nonché con il contenimento delle varie componenti negative di ricavo

 

c) il controllo

Lunedì, 02 Ottobre 2017. Postato in Gestione aziendale

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