LA TECNOLOGIA VISUAL PROFESSIONALE PANASONIC AL MODERNA MUSEET DI STOCCOLMA

LA TECNOLOGIA VISUAL PROFESSIONALE PANASONIC AL MODERNA MUSEET DI STOCCOLMA

120 opere e performance dell’artista serba sono state esposte nella mostra “Marina Abramović, The Cleaner” grazie ad un allestimento tecnico firmato Panasonic e Informationsteknik Scandinavia.

Il Moderna Museet di Stoccolma ha ospitato da febbraio a maggio 2017 la mostra “Marina Abramović, The Cleaner”, dedicata alla celebre e iconica artista e performer.

La curatrice della mostra, Lena Essling, ha collaborato con l’artista stessa per la realizzazione degli allestimenti, radunando nel corso di ben tre anni la collezione di opere, appartenenti alla celebre “nonna dell’arte performativa”, ad oggi più ampia in Europa. 

120 lavori, tra cui i primi bozzetti e le performance delle origini della carriera artistica, sono stati presentati in uno spazio di ben 10.000 mq.

L’allestimento a galleria ha permesso di riprodurre video, performance live, scenografie e fotografie dell’artista dagli anni ’70 ad oggi, oltre ad opere create con l’artista tedesco Ulay, suo partner nell’arte e nella vita dal 1976 al 1988 e una serie inedita di lavori iniziali - dipinti, foto, composizioni acustiche e opere su carta – esposti per la prima volta.

Poiché la maggior parte della collezione era costituita dai video delle performance dell’artista, per il museo era essenziale individuare una tecnologia in grado di integrarsi nell’allestimento e valorizzarlo, rappresentando fedelmente il materiale originale. Come ha dichiarato la curatrice Lena Essling “La discussione con Marina, che è maniacalmente attenta alla modalità di esposizione dei suoi lavori, ha richiesto molto tempo. Era essenziale individuare gli strumenti giusti per esporre al meglio un corpus tanto importante. (…) Sia per l’artista che per il museo una parte critica del lavoro è stato decidere come presentarlo e quali strumenti utilizzare”.

Otto display LCD TH-55LF8 da 55” e 33 proiettori laser ad alta luminosità Panasonic hanno permesso di raggiungere l’obiettivo.

Con una luminosità che raggiunge i 500 cd/m2 e l’ampio angolo di visione, il design elegante, la cornice di appena 6,5 mm, i display professionali TH-55LF8 hanno garantito la riproduzione fedele ed estremamente omogenea di immagini di grande formato.

Due proiettori PT-RZ770 a laser da 7.000 e ventinove PT-RZ570 da 5.200 lumen sospesi a soffitto e scelti nella tonalità cromatica più appropriata per armonizzarsi al meglio con la varietà di colori di ogni singola sala dellamostra, hanno riprodotto immagini in movimento di grande suggestione. Fra le opere, è stata oggetto della mostra la performance Balkan Baroque, riprodotta da tre proiettori PT-RZ570. In questa performance, che è valsa all’artista la vittoria alla Biennale di Venezia nel 1997, la stessa viene ripresa durante futili tentativi di ripulire da sangue e sporcizia un enorme cumulo di ossa di animali, il cui odore viene, tra l’altro, ricreato ad arte nel museo.

Come ha spiegato Victor Eklund, Responsabile di Progetto per Informationsteknik Scandinavia AB, systemintegrator della mostra: “A confronto di altre esposizioni, qui la qualità è straordinaria. Solo scegliendo tecnologie coerenti nell’intera galleria si poteva ottenere un risultato del genere. Ci siamo impegnati a fondo per posizionare i proiettori con discrezione, evitando che ostacolassero la fruizione di altre opere. In questo senso, abbiamo apprezzato caratteristiche quali lo shift dell’ottica e lo zoom”.

I proiettori Panasonic supportano infatti l’installazione a 360°, compresa la modalità verticale, mentre la regolazione geometrica incorporata consente la riproduzione anche su schermi di forme particolari. Il sistema di supporto multischermo ha permesso, inoltre, di unire le immagini perfettamente, grazie alle funzioni di EdgeBlending e Color Matching. Questa funzione si è rivelata ideale per riprodurre “The Artist is Present”, il capolavoro del 2010 acclamato dalla critica, che ha visto Marina Abramovic rimanere seduta per 736 ore e 30 minuti al MoMadi New York insieme ad altre 1.545 persone, tra cui personaggi famosi quali James Franco, Lou Reed e Bjork.

Utilizzando sei proiettori PT-RZ570 e un singolo display LF8 da 55” è stato possibile riprodurre un video della performance mostrando a rotazione centinaia di volti delle persone.

Attraverso il software Multi Monitoring and Control, esclusivo di Panasonic, infine, è stato possibile attivare e disattivare l’impianto AV di ogni sala della galleria da un unico PC collegato in rete. 

“Le apparecchiature impiegate per il lavoro sono cruciali. Se sono all’altezza, escludono errori irritanti come immagini scadenti o riprodotte su schermi troppo piccoli, che sottraggono valore all’esperienza”, ha aggiunto Lena Essling e la stessa Marina Abramović ha commentato: “Sono un’artista e una performer e, per creare una performance e documentarla, sono indispensabili apparecchiature di alto livello. Collaborare con Panasonic si è rivelato un’esperienza veramente straordinaria”.

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Martedì, 05 Settembre 2017. Postato in Accade nel mondo

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