Hospitality: Cortina d'Ampezzo tra le mete più care con 3.500 € a notte

Hospitality: Cortina d'Ampezzo tra le mete più care con 3.500 € a notte

Milano, 12 gennaio 2018 - Secondo anno consecutivo in crescita per il turismo natalizio in montagna, con trend in positivo e un aumento di circa l’8% rilevato nelle presenze negli alberghi. 

 Questo il dato emerso dall’ultima indagine svolta dal Dipartimento di Ricerca interno di World Capital, che ha messo sotto la lente di ingrandimento il settore turistico in montagna. 

 Le previsioni per la stagione invernale sono fortemente incoraggianti, con un aumento sia nei pernottamenti, che supera il 6% rispetto all’anno precedente, sia nei prezzi medi di quasi il 10%, in contro-tendenza con le rilevazioni passate. 

 A contribuire alla rinascita del settore, non solo la situazione economica favorevole del Paese e la sua competitività rispetto alle location estere, ma soprattutto i paesaggi innevati e l’offerta di strutture ricettive sempre più di qualità e gestite da brand di lusso. 

 Tra le location maggiormente attrattive, Cortina d’Ampezzo si conferma la meta più “glamour”, seguita da Madonna di Campiglio e da Courmayeur. 

“La dinamicità del comparto turistico in montagna ha generato lo sviluppo di interessanti investimenti nel settore, con relativi benefici riscontrati sia nella qualità dell’offerta alberghiera, sia nel conseguente incremento dei prezzi. - dichiara Emilio Valdameri, Head of Hospitality di World Capital – La stagione invernale registra delle ottime performance in montagna e sulle piste innevate italiane. A tal proposito, per trascorrere la notte di Capodanno in una suite nel rinnovato Cristallo di Cortina, recentemente entrato a far parte della prestigiosa Luxury Collection di Starwood, sono stati spesi quasi 3.500 €. – continua Emilio Valdameri – Sempre in Italia è interessante sottolineare l’aumento di catene alberghiere di lusso, interessate a prendere in gestione alberghi di montagna. Nel Belpaese riscontriamo, infatti, la presenza di importanti brand come il Leading Hotels of The World a Selva di Valgardena, un Relais & Chateau ad Ortisei e un Design Hotel a La Thuile. Per la prossima stagione, invece, sono in previsione nuove aperture di alberghi 5 stelle a Courmayeur, Pinzolo e Cortina d’Ampezzo.” 

 L’albergo più prestigioso delle Alpi si riconferma il Four Seasons di Megeve in Francia; qui la lussuosa suite di oltre 140 mq per la notte di Capodanno vanta un prezzo di 15.000 €. Sempre in Francia, ma all’Apogee di Courchevel per la Suite Prestige sono necessari circa 9.000 € a notte. Al Tannenhof di St. Anton in Austria, invece, i prezzi si aggirano intorno a 7.500 € a notte. 

“La location europea con una maggiore concentrazione di alberghi di lusso nelle Alpi è St. Moritz, seguita da Courchevel, entrambe con 4 Leading Hotels of The World, brand già presente in Svizzera con ben 10 strutture (oltre St. Moritz anche a Zermatt, Gstaad e Crans Montana). – conclude Emilio Valdameri - Sempre a St. Moritz, troviamo un Kempinski, che si affianca quello già presente a Kitzbuhel in Austria, mentre Davos conta la presenza di un Intercontinental ed uno Steigenberger.”

Mercoledì, 17 Gennaio 2018. Postato in Accade nel mondo

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